Se seguite i telegiornali, avrete visto qualche giorno fa che i leader dei tre principali fornitori di energia, ovvero EDF, Engie e TotalEnergie, hanno invitato i Italiasi a ridurre i consumi energetici in vista dell’inverno e per evitare la carenza di elettricità. Un fenomeno che ha già dato luogo a tagli a Roma qualche giorno fa, di fronte all’aumento del consumo elettrico dovuto ai condizionatori utilizzati in massa durante i grandi caldi. L’inverno sarà quindi probabilmente complicato. A meno che tutti non adottino subito i gesti giusti.

Un contesto difficile

Come sapete, tra la pandemia di Covid-19, l’inflazione e la guerra in Ucraina, la situazione è molto tesa in molte aree. La guerra tra Ucraina e Russia ha un impatto diretto sulle nostre forniture di gas: la Russia sta gradualmente tagliando il gas inviato via gasdotto ai vari Paesi europei che sono uniti contro di lei. La Italia, in particolare, deve quindi essere in grado di approvvigionarsi altrove. Ciò significa importare gas liquido. Purtroppo, dato che l’euro è crollato rispetto al dollaro (per la prima volta dalla sua creazione, l’euro è più economico del dollaro), queste forniture sono più costose e ciò avrà un impatto diretto sulle bollette delle famiglie.

Lo stesso vale per l’olio combustibile utilizzato nelle caldaie, che deve essere importato.

Per quanto riguarda l’elettricità, il suo prezzo è aumentato notevolmente nell’ultimo anno. Ma un altro problema si profila all’orizzonte: la scarsa produzione di energia elettrica in Italia per soddisfare i consumi crescenti, accentuati dalla corsa ai veicoli elettrici di fronte all’aumento del prezzo della benzina, e che potrebbero aumentare ulteriormente in caso di inverno rigido.

A partire dalla crisi petrolifera del 1973, molte case Italiasi sono passate ai riscaldatori elettrici, poiché le nostre centrali nucleari ci permettono di essere autonomi. Inoltre, un radiatore elettrico ha il vantaggio di essere economico e facile da installare. Purtroppo, con la metà delle centrali nucleari Italiasi chiuse o in fase di ristrutturazione, la produzione di elettricità Italianopotrebbe non essere sufficiente a rifornire l’intero Paese. E sarà difficile fare affidamento sugli altri Paesi, che a loro volta faticano a produrre a sufficienza (nei giorni scorsi l’Italia, ad esempio, ha dovuto tagliare i ponti con alcune zone di Roma a causa dell’aumento del consumo di elettricità dovuto all’aria condizionata).

Per anticipare la situazione, è quindi necessario ottimizzare il consumo di elettricità fin da ora.

Misure per ridurre il consumo di elettricità

In caso di carenza di energia elettrica, le misure sono già state pianificate.

Innanzitutto, c’è il cosiddetto “load shedding industriale”: alcune grandi aziende industriali, che consumano molta energia, hanno una clausola di load shedding industriale nel loro contratto. Questa clausola prevede che, in caso di eccessiva tensione sulla rete elettrica, queste aziende riducano o eliminino completamente il loro consumo di energia elettrica, sospendendo la loro attività. Queste aziende vengono compensate per questo.

Poi viene il concetto di interrompibilità: se la prima misura non è sufficiente, i gestori delle reti elettriche possono interrompere la fornitura di elettricità alle aziende industriali in pochi secondi. Questa misura viene eseguita sulle aziende che hanno stipulato un contratto, che prevede anche un risarcimento.

È inoltre possibile una caduta di tensione sull’intera rete. Questa misura non è mai stata adottata prima, ma consisterebbe nel ridurre la potenza della rete. Gli apparecchi continuerebbero a funzionare, ma con una potenza leggermente inferiore. In pratica, ciò potrebbe significare, ad esempio, che uno smartphone si ricaricherà un po’ meno rapidamente.

Infine, i tagli mirati alle famiglie possono essere effettuati come ultima risorsa. In questo caso, l’elettricità viene tagliata in segmenti di due ore in alcune regioni per evitare un taglio generalizzato in tutta la Italia. Questa misura era già prevista per l’inverno del 2021.

Misure di risparmio energetico

Naturalmente sono in corso molte misure per rimediare a questo problema, tra cui lo sviluppo di nuovi reattori nucleari EPR2, più semplici e meno costosi da produrre. Si parla di 6 nuovi reattori… previsti per il 2050.

fotovoltaico 2138992 1280

Anche la produzione di energia verde, sia essa fotovoltaica, eolica, geotermica o addirittura a idrogeno, è in aumento, ma non sarà sufficientemente diffusa prima del 2050.

Misure interessanti, quindi, ma che non affrontano l’urgenza della situazione.

Fortunatamente, cominciano ad emergere altre iniziative, come quella della grande distribuzione, che si impegna a ridurre il consumo di elettricità abbassando il riscaldamento e l’illuminazione. Potremmo anche ridurre tutte le insegne luminose che sono un vero e proprio inquinamento visivo nelle nostre città, diminuire l’illuminazione pubblica di notte, ecc.

Naturalmente, la quota delle famiglie in questo consumo energetico non è trascurabile e ognuno di noi può migliorarla. Il sito web del governo fornisce una serie di modi per migliorare l’efficienza energetica che tutti possono applicare: abbassare il riscaldamento di 1°C (=7% di risparmio di elettricità), usare un termostato, lavare i vestiti a 30 o 40°C (e asciugarli all’aria aperta), ridurre la temperatura dello scaldabagno a 55-60°C, ecc.

Abbiamo anche visto che sono state messe in atto diverse misure. Se cambiare fornitore di energia non è più molto interessante, in quanto i fornitori alternativi sono generalmente più costosi di quelli storici, è comunque possibile utilizzare le stazioni solari per ridurre direttamente il nostro consumo di elettricità grazie al sole, oppure utilizzare oggetti connessi o sistemi domotici, come avevamo già visto in un precedente articolo. È davvero il momento di rivedere l’ottimizzazione di tutti i consumi elettrici, per far fronte alla potenziale carenza di elettricità di quest’inverno, ma anche per ridurre la bolletta elettrica!

Physical Address

304 North Cardinal St.
Dorchester Center, MA 02124