Dormire bene è essenziale per rimanere in salute, di buon umore e attivi tutto il giorno. Tuttavia, sebbene il comfort dei nostri letti sia aumentato notevolmente, la qualità del nostro sonno è peggiorata. Infatti, un terzo delle persone lamenta un sonno insufficiente o soffre di patologie legate al sonno. Per questo motivo, negli ultimi anni il numero di oggetti connessi si è moltiplicato, nel tentativo di risolvere questo problema.

Nell’arco della vita trascorriamo un terzo del nostro tempo a dormire, il che non è affatto trascurabile! Considerando la quantità di tempo che trascorriamo a letto e l’importanza della qualità del sonno per la nostra salute, un buon materasso è ovviamente la base. Oggi esistono materassi molto “tecnici”, poiché sono stati fatti grandi progressi in questo campo, come la schiuma a memoria di forma per adattarsi correttamente al corpo, l’evacuazione del calore, ecc. La tendenza è anche quella di un ritorno ai materiali naturali, come il cotone o la fibra di cocco (materassi di questo tipo sono disponibili, ad esempio, presso Maisons du Monde, rinomata per il suo lato molto “naturale”). Questi materiali naturali aiutano a dormire meglio, offrendo un aspetto più sereno ed evitando qualsiasi sostanza artificiale, che a volte può disturbare il sonno. Lo stesso vale per lenzuola, piumoni, ecc.

Ma una buona biancheria da letto non è sempre sufficiente. Di conseguenza, negli ultimi anni sono nati molti oggetti connessi che ci permettono di studiare il nostro sonno, di migliorarlo e persino di rilevare alcuni problemi, come l’apnea notturna.

Oggetti connessi per il sonno

Oggi sono disponibili molti oggetti per monitorare o migliorare il sonno. Non si tratta di una novità assoluta, poiché nel 2016 abbiamo già testato la soluzione HugOne di SevenHugs. Ma la tecnologia è stata perfezionata, in modo da avere un tracciamento molto più accurato.

Orologi connessi

Gli oggetti connessi più noti per il sonno sono probabilmente i braccialetti sportivi e gli orologi connessi. Quasi tutti i modelli attualmente in commercio, oltre a tracciare l’attività fisica (camminata, jogging, ecc.), offrono anche una funzione di tracciamento del sonno.

Attenzione, però, perché ci sono grandi differenze tra i modelli. Ad esempio, i modelli “entry-level” si basano semplicemente sul rilevamento dei movimenti notturni. Il braccialetto deve essere indossato di notte e registra il minimo movimento del corpo. Un algoritmo deduce quindi le nostre fasi di sonno profondo e leggero.

I modelli più avanzati sono anche in grado di monitorare la frequenza cardiaca e i livelli di ossigeno nel sangue, come lo ScanWatch di Withings, che è senza dubbio uno dei modelli più avanzati, avendo ricevuto la certificazione medica. Grazie a queste diverse analisi, lo ScanWatch è ovviamente in grado di monitorare la qualità del sonno (fasi di sonno leggero e profondo), ma anche di rilevare un eventuale problema di apnea notturna. Si tratta di un problema che riguarda sempre più persone e che è difficile da individuare da soli. Gli unici segnali che possono indurre a porsi la domanda: se le vostre notti sembrano relativamente buone, ma al mattino siete ancora stanchi, potreste soffrire di apnea notturna. In questo caso non bisogna esitare a consultare uno specialista. ScanWatch non corregge questo problema, ma può aiutare a rilevarlo in caso di dubbio.

Sensori da posizionare sotto il letto

Withings non è nuovo al campo del sonno, dato che il produttore, specializzato in oggetti sanitari connessi, aveva già rilasciato qualche anno fa il Withings Aura, un sensore presentato come una striscia da posizionare tra la rete e il materasso, collegato a un dispositivo da posizionare sul comodino, che fungeva da sveglia. Il sensore posto sotto il materasso monitora diversi parametri fisiologici: movimento, frequenza cardiaca e respirazione. Il dispositivo posizionato sul comodino analizza poi questi dati per fare una diagnosi del sonno. È anche in grado di svegliarci durante la fase di sonno leggero, con l’ausilio di suoni morbidi e di una luminosità che imita il sorgere del sole. Il corpo si sveglia in modo naturale, quindi si è freschi e pronti a partire non appena ci si sveglia, al contrario di una sveglia che ci fa uscire da un sonno profondo con un suono forte e brutale :p

L’analizzatore del sonno è un’evoluzione, meno costosa, ma che offre un monitoraggio più accurato, poiché la tecnologia si è evoluta da AUra.

Fasce collegate

Più sorprendentemente, Urgo Night è una fascia connessa che mira ad aiutarci a reimparare a dormire. Questa soluzione si basa sul principio che monitorare il sonno è interessante, ma a volte può essere ansiogeno e quindi fare più male che bene. In questo caso, la soluzione propone brevi esercizi cerebrali volti a recuperare le energie a lungo termine, per correggere i problemi di insonnia alla fonte.

pratica fp

Non preoccupatevi, non si tratta di dormire con un casco del genere in testa: è stato progettato per eseguire esercizi durante il giorno. 20 minuti sono sufficienti. È come un pisolino, ma gli esercizi eseguiti condizionano il cervello a dormire meglio durante la notte.

Muse è un’altra fascia connessa che utilizza la tecnologia EEG. Reagisce alla mente, al cuore e alla respirazione. La fascia rileva i segnali cerebrali e aiuta a capire e a monitorare i livelli di concentrazione, sonno e recupero, in modo da potersi concentrare durante il giorno e recuperare ogni notte.

musa

Materassi collegati

Invece di aggiungere oggetti collegati intorno a voi, cosa succederebbe se la biancheria da letto fosse direttamente collegata? Ciò è possibile tramite un cuscino collegato o addirittura direttamente il materasso collegato!

Il cuscino connesso è dotato di sensori direttamente all’interno dell’imbottitura, totalmente impercettibili, che analizzano il sonno. Alcuni modelli analizzano anche i suoni circostanti durante la notte, per capire se certi rumori possono essere la causa di risvegli indesiderati.. Alcuni modelli offrono anche una sveglia intelligente, per svegliarvi al momento migliore (durante il sonno leggero).

Recentemente, anche un produttore di materassi ha lanciato il suo materasso intelligente: l’Emma Motion, progettato per adattarsi continuamente ai movimenti e ai cambiamenti di posizione. Durante la notte, il materasso, guidato dall’intelligenza artificiale, si adatta alla posizione del corpo per offrire maggiore comfort e sostegno. Il produttore lo descrive come “il letto intelligente che lavora mentre voi riposate”. Il materasso incorpora oltre 350 sensori, in grado di analizzare la frequenza cardiaca, la durata del sonno, la temperatura, la pressione sanguigna, la frequenza dei movimenti, ecc. Tutte queste informazioni vengono caricate su un’applicazione mobile per la consultazione.

La tecnologia Silent Move IQ, un sistema intelligente basato sull’aria, comprime e decomprime le schiume in modo silenzioso e discreto in base alle informazioni raccolte dai sensori. Il materasso si adatta alla posizione del dormiente senza alcun rumore, per un allineamento ottimale della colonna vertebrale.

Parallelamente, la tecnologia Diamond Degree utilizza milioni di minuscole particelle di grafite nella parte superiore del materasso. Questa tecnologia di conducibilità termica analizza il calore del corpo del dormiente e regola il materasso di conseguenza.

Una tecnologia impressionante, ma che ha un prezzo elevato: questo materasso costa quasi 4000€.

Emma non è l’unico produttore ad aver lanciato un materasso connesso. Per esempio, c’è il “360 Smart Bed” di Sleep Number, che mira a ridurre il russare. Dotato di diversi sensori biometrici in grado di rilevare il russare, questo materasso è in grado di sollevarsi automaticamente per liberare le vie respiratorie del dormiente.

Conclusione

Il sonno è un vero e proprio problema sociale e gli ultimi CES che abbiamo visto lo dimostrano: le aziende la cui missione è migliorare la qualità del sonno grazie alle nuove tecnologie si sono moltiplicate negli ultimi anni, tanto da essere chiamate “Sleep Tech”.

Attenzione, però: anche se aiutano, le soluzioni tecnologiche che permettono davvero di dormire meglio sono ancora molto costose. In generale, è sufficiente riscoprire alcune sane abitudini per dormire meglio:

  • non mangiare troppi grassi o troppi zuccheri la sera, per evitare problemi digestivi notturni
  • creare un ambiente per il sonno che favorisca il riposo e il relax: una stanza buia, silenziosa e piacevole (mobili non troppo ingombranti, pareti di colori pastello che non irritino)
  • adottare un rituale serale che favorisca il rilassamento, in modo da mettere in condizione il cervello prima di andare a dormire: attività dolci (scrittura, lettura, pittura, musica), niente schermi (evitare la famosa luce blu di smartphone, televisori, tablet, computer)
  • si possono anche praticare esercizi di respirazione, sofrologia e rilassamento, preparare un infuso con piante calmanti (verbena, camomilla) o utilizzare oli essenziali calmanti (come la lavanda)

Tutto questo in aggiunta a una buona biancheria da letto, naturalmente 🙂

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